Skip to content Skip to footer

L’economia siracusana va a rotoli tra corsi e ricorsi

Tra corsi e ricorsi il sindaco Francesco Italia vive in stato confusionale

Quando Agostino, certamente uno dei più grandi padri della Chiesa e uno dei fondatori della teologia cristiana, ammonisce l’uomo a rientrare in se stesso, ad abbandonare l’uomo «esteriore» e senza problemi per raccogliersi nel mondo interiore, perché solamente in quest’ultimo abita la verità, egli enuncia un principio che è fondamentale l’esistenzialismo.

Il grande significato del pensiero del filosofo Soren Kierkergaard, che è considerato l’espressione più alta e schietta di esistenzialismo nel secolo XIX, consiste nell’aver messo a fuoco il principio dell’uomo come realtà finita, storica, affetta da limiti che solo la grazia di Dio può superare e colmare.

La libertà, intesa come nullificazione coscienziale del mondo, coincide con la struttura stessa dell‘esistenza. «L‘uomo è condannato ad essere libero: non impegnarsi è ancora una forma d‘impegno, poiché se ne è responsabili».

«La libertà, non è un essere; essa è l’essere dell’uomo, cioè il suo niente di essere» scrive Jean-Paul Sartre, nell’opera l’essere e il nulla, e aggiunge: non siamo liberi di cessare di essere liberi».

Questa libertà condanna l‘uomo a essere responsabile del mondo e di se stesso; tutto ciò che accade nel mondo è il frutto di una scelta il cui peso ricade totalmente sull‘uomo, nulla di ciò che accade può essere definito «inumano».

Ma quanto responsabilità abita al Vermexio? Non è difficile saperlo. Lo sanno tutti, c’è poca programmazione, l’entusiasmo si è smarrito a colpi di carta bollata dalla serie: «teoria dei corsi e dei ricorsi» di invalidamento elettorale?.

E’ questa la tesi dell’immobilismo Vermexiano? Oppure si trincerano «no comment» sui bla bla politici di turno che regge la presunta maggioranza di giunta centro sinistra o centro «misto fritto», (in attesa che arrivano le forze dell’ordine per controllare se si usano cibi scaduti).

Mah! Intanto il territorio siracusano va letteralmente a rotoli, manca di tutto, l’abbiamo detto e scritto tante volte. Qualche politico di vecchia maniera soleva dire: «lasciateli cantare, poi si dimenticano tutto (riferito alla stampa) la gente è stupida».

Non tanto, diciamo noi, i siracusani registrano e annotano tutto.

Il filo conduttore è da tutti conosciuto, una politica ‘liquida’ dove Zygmunt Bauman ha elaborato il concetto di ‘modernità o società liquida’, forse nemmeno lui si aspettava che questa espressione potesse tramutarsi in società subdola dove a Siracusa tutto è il contrario e viceversa. I cittadini non capiscono più nulla, non c’è un filo conduttore con chi ci amministra; una società che fa acqua da tutte le parti.

Era di buon auspicio il monito di fine anno del Presidente Mattarella: «Riuscire nel 2020 a guardarsi dal di fuori per capire dove si vuole andare e come». Era un invito rivolto ai nostri amministratori e al sindaco? Forse no, forse si a Francesco Italia al quale ricordiamo le note dolenti del nostro territorio: gli Asili nido; le periferie all’abbandono; la gestione dell’igiene urbana che fa acqua da tutte le parti; i trasporti con un pulmino e mezzo; la protezione civile che aspetta che arrivi il maltempo e la burrasca per decimare i siracusani; le attività sociali che lasciano morire le classi meno abbienti; le strade lunari; le frazioni dimenticate di Belvedere e Cassibile (che adesso dopo una stasi, riprendono a parlare di autonomia); il Nuovo Ospedale di Siracusa di un sindaco inesistente, roba da chi l’ha visto; il Porto senza sviluppo; il libro bianco sul Turismo che aspetta solo il periodo delle Rappresentazioni classiche; l’Industria e l’Agro-alimentare; l’Area Artigianale inesistente (pensate che anche Solarino l’ha realizzata); il collegamento stradale diretto con l’aeroporto Fontanarossa mai esistito; inesistenti: Piano Commerciale, il Piano Urbano della Mobilità; PPO e PRG scaduti, i Servizi alla collettività, nel dimenticatoio i progetti di sviluppo ZES-SIN.

Per non dimenticare della Rigenerazione urbana dell’Ance Siracusa per il quale l’ing. Massimo Riili rilancia il problema Stazione-Water front.

Infine si è dimenticato, dopo la presentazione del progetto G124 riguardante il centro abitato periferico della Mazzarrona?

Facciamo appello all’area del centro sinistra: aiutate il sindaco Francesco Italia a ritrovare il sentiero della luce e dello sviluppo (ammesso che ce l’abbia mai avuta) fatelo uscire dalle tenebre è in stato confusionale, ha smarrito l’orientamento, la giunta è in preda ad attacchi isterici, di panico, con i membri che cambiano casacca come le caramelle. Siamo alla follia incontenibile, aiutateli per favore a riprendere la retta via dello sviluppo, ne va per il bene del nostro territorio oramai allo stremo

Un sorriso,
Joe Bianca