Nasce il progetto Aeroporto turistico
Consulente del Sindaco di Siracusa e del Presidente della provincia Regionale per l’aeroporto di Siracusa. L’Aeroporto turistico di terzo livello riesce a fare breccia nella classe politica, dal sindaco (centro destra) al presidente della Provincia (centro sinistra). Il promotore ed esecutore è Giuseppe Bianca che viene nominato da entrambi gli amministratori pubblici Consulente a titolo gratuito per sviluppare la sua iniziativa.
Nei primi mandati si avviano gli studi di fattibilità, incaricando illustri professionisti che accettano volentieri sempre a titolo gratuito di partecipare a realizzare il percorso sul territorio con sopralluoghi e studi sul Piano regolatore.
L’idea è quella realizzare una pista di 1600 metri con un’aerostazione modulare per ospitare non meno di 500.000 passeggeri l’anno. Ma via via il progetto interessa molte altre personalità nell’ambito aeroportuale come il dott. Salvatore Chisari rappresentante dell’Enav di Catania che vede di buon occhio l’intesa.
L’ufficio Piano del Comune di Siracusa definisce l’individuazione di due aree al fine di definire ipotizzando una Variante al Prg: 1) la prima nell’area ove sorgeva il vecchio aeroporto militare angloamericano in contrada Cuba (versante mare); 2) una seconda area che sorge su contrada S. Teresa Longarini.
L’8 maggio il Consiglio comunale di Siracusa approva all’unanimità un ordine del giorno con il quale impegna il governo della città a individuare un’area nel territorio comunale di un aeroporto di terzo livello da adibire a scalo per voli charter, voli taxi, cargo merci, officine, ed attività connessa alla protezione civile che nella nostra città è del tutto assente.
Il consulente per la realizzazione dell’aeroporto di Siracusa, Giuseppe Bianca, conferisce l’incarico, per conto del Comune e della Provincia regionale, al prof. Arch. Concetto Santuccio docente all’Università La Sapienza di Roma, già noto in città per aver fatto parte del team del prof. Cabianca per la redazione del Prg negli anni sessanta. Ad agosto del 2000, viene redatto il primo studio di fattibilità progettato dallo studio romano di progettisti: prof. arch. Concetto Santuccio (coordinatore), prof. arch. Salvatore Santuccio, dott. Arch. Luisa Presicce, dott. Ing. Filippo Urzi. La loro realizzazione del progetto è quella dell’area disponibile lungo l’asse contrada Longarini. L’accessibilità dell’area sia in atto, sia di progetto, col suo bacino di traffico, è realizzata tramite un sistema viario e ferroviario, che è risultato determinante nella scelta attuale della stessa che è costruito: autostrada Siracusa-Gela in esercizio; della SS 115 e della ferrovia con la stazione S. Teresa Longarini: pista 1500 ml., terminal piano terra e interrato, hangar, parcheggi e viabilità accesso dalla SS 115. Valore in lire: 60 miliardi (adesso 30 milioni di euro).
(16) Da successivamente studi dall’Ufficio Piano del Comune di Siracusa di concerto con il Consulente definiscono un’intesa per la Variante: la prima area, quella relativa a contrada Cuba è risultata di estensione insufficiente per ospitare una pista aeroportuale di 1200 ml.; la seconda area, quella che ricade su S. Teresa Longarini che sembrava avere tutte le caratteristiche per ospitare l’aviosuperficie con pista di 1600 ml. Ad una più attenta analisi vedeva l’infrastruttura soffocata da future iniziative.
Studio di fattibilità
Terzo studio di fattibilità. Dopo un oculato studio del territorio siracusano, viene individuata una nuova area idonea ad ospitare non solo un aviosuperfice, ma anche una struttura aeroportuale d’avanguardia. L’area individuata ad ospitare la struttura è sita nel territorio compreso tra le contrade Monasteri Sud e Monasteri Nord. L’area si presterebbe successivamente nel tempo con i dovuti accorgimenti modulari ad ospitare una pista di oltre 3000 ml, insomma un aeroporto piccolo con una pista per ospitare voli intercontinentali tipo Malta, Fiumicino e Malpensa. Un sogno che vedeva i catanesi contrari.
Il Consiglio comunale di Siracusa nel 2002 con 23 si e 2 no approva l’individuazione dell’area per la costruzione dell’aeroporto di Siracusa. Il provvedimento fu esitato alle 23 circa dopo un lungo dibattito, iniziato di mattina in sede di riunione della giunta comunale nel palazzo di vetro via Brenta, assessorato all’Urbanistica. A tenere la relazione principale fu il sindaco Titti Bufardeci, il quale ebbe a fare il resoconto dell’attività svolta dai tecnici incaricati insieme al consulente Giuseppe Bianca, per predisporre il progetto di massima della struttura aeroportuale. Il sindaco aveva parlato della necessità di una simile struttura per lo sviluppo della nostra città e dell’industria del turismo, affermando che avrebbe avuto più di un motivo d’esistere anche economicamente, posto che vi erano mille ed una opportunità di pieno impiego.
Ecco perché Bianca guardava molto avanti per vedere Siracusa proiettata nei prossimi 30-50 anni, quando le esigenze economiche erano quelle di velocizzare ancor di più il trasporto di persone e merci. Un’idea vincente per il futuro del territorio.
Aeroporti Spa
Era il 23 febbraio 2008 quando la società dal nome «Aeroporti Spa», fu portata a termine nello studio notarile Luisa Costanza con l’autore e ideatore nonché consulente a titolo gratuito del Comune per l’aeroporto a Siracusa, dr. Giuseppe Bianca con la presenza dell’ex sindaco Titti Bufardeci, l’ex assessore all’Urbanistica Ezechia Paolo Reale Reale, con i soci di maggioranza degli azionisti: l’azienda dei fratelli Costanzo e l’avv. Amalia Lo Giudice presenti alla stipula del contratto.
Il compito è stato portato con successo dal Consulente Bianca che dal nulla, in poco più di un lustro, riesce ad avere tre studi di fattibilità con professioni quotati, l’individuazione dell’area nel Prg approvata dal Consiglio Comunale, con simulazione reale di decollo e atterraggio di un aereo privato decollato da Fontanarossa il cui pilota era il responsabile Enac di Catania, dott. Chisari e infine la stipula dal notaio Costanza tra il Comune e privati.
Come si suol dire, tutto servito su un piatto d’argento senza un minimo sforzo da parte di nessuno ma con tanto impegno e partecipazione attiva gratuita del dr. Giuseppe Bianca per amore per il suo territorio e dei suoi concittadini.
La successiva politica a Palazzo Vermexio del 16 giugno 2008, sindaco Roberto Visentin, riesce, nel volgere di poco tempo, a far morire tutto.
Joe Bianca