Il primo e più importante successo è, per ogni uomo, l’armonia con le proprie aspirazioni, essere veramente sé stesso. Esprimere la propria personalità senza deformazioni o distorsioni che finiscono per comprometterla e alterarla.
Ancora oggi il siracusano stenta a conoscere sé stesso socratico è il miglior consiglio che si possa dare a un uomo che voglia evitare il fallimento in un conflitto interiore che lo consuma, lo logora e lo distrugge. Basta piaggerie con le critiche inutili: strade asfaltate a convenienza, impedita la sosta dei veicoli sul lungomare, Ztl per due giorni, ritiro rifiuti. Ma basta non si è tolleranti per niente. Non si comprende che per avere notorietà e prestigio c’è da pagare un prezzo. Ovunque è così.
Per Siracusa è stato un bel colpo, non c’è dubbio: l’incontro Bilaterale tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier nella nostra preziosa città in occasione del «Premio dei Presidenti», è stato uno dei più grandi momenti diplomatici del Governo degli ultimi anni.
Prima tappa della visita, mercoledì 20 settembre, al Castello Maniace, dove i due Presidenti si sono intrattenuti a colloquio con le rispettive delegazioni ufficiali; successivamente, Mattarella e Steinmeier si sono recati al Teatro comunale di Siracusa per la cerimonia di premiazione della seconda edizione del “Premio dei Presidenti” ai sindaci vincitori al termine della quale hanno assistito, al Teatro Greco, alla rappresentazione “Ulisse, l’ultima Odissea”.
In termini di politica interna ed europea, Siracusa ha potuto sfruttare questo successo per poco tempo. Un solo giorno dopo l’annuncio del presidente Mattarella l’omologo Frank Walter Steinmeier a Ortigia: «Dobbiamo trovare un’intesa sulla proposta per regole condivise sul bilancio Ue. Sì a regole di bilancio rigorose, ma il rigore non sia ottuso e cieco, ma abbia come obiettivo la crescita, tenendo conto di fenomeni come il rallentamento dell’economia cinese e le conseguenze della guerra in Ucraina.
Il bilancio europeo deve essere ambizioso per affrontare le sfide fondamentali come la transizione ecologica e digitale».
Sergio Mattarella si è poi rivolto direttamente al presidente Steinmeier: «Caro presidente Steinmeier, sono molto lieto di presiedere con lei alla cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio dei Presidenti per la Cooperazione Comunale tra Italia e Germania. Sono particolarmente lieto di poterlo fare qui a Siracusa, cornice d’eccezione per sottolineare che l’amicizia e la collaborazione tra i nostri due Paesi investono l’interezza dei nostri territori».
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della Repubblica federale di Germania Frank Walter Steinmeier sono arrivati al Teatro comunale di Siracusa, nel centro storico di Ortigia. Ad attenderli l’ex ministro Paola Severino, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno, il prefetto Giusi Scaduto, e il sindaco Francesco Italia.
Fuori dal teatro un centinaio di siracusani che hanno cercato di richiamare l’attenzione del presidente sventolando qualche bandierina tricolore e urlando “Siracusa è con te”. I due presidenti sono entrati in teatro sulle note dell’inno italiano e di quello tedesco suonate dall’orchestra del liceo classico Tommaso Gargallo. Al teatro comunale si sta svolgendo il “Premio dei Presidenti” per la cooperazione tra Italia e Germania con la cerimonia di consegna di riconoscimenti a 5 sindaci italiani e 5 tedeschi. Il premio vuole valorizzare e sostenere lo sviluppo di forme innovative di gemellaggio.
Il presidente tedesco ha anche reso omaggio alla terra che ospita l’incontro e ha detto: «”Sicilia bedda” diceva Franco Battiato, a chi lo devo dire che ci sono tante cose che legano Italia e Germania che l’Unione europea l’hanno fondata insieme…».
Una citazione a sorpresa in quella Siracusa che evidentemente lo ha conquistato, tanto quanto la bellezza di Ortigia e la sua trimillenaria storia, che ha visitato insieme al nostro presidente.
Al termine della consegna dei premi Mattarella e Steinmeier hanno raggiunto il Duomo. «Viva il presidente Mattarella», è stato il saluto della folla, al quale il Capo dello Stato, insieme al presidente Steinmeier, ha risposto con la consueta cordialità.
Ad accompagnare Mattarella nella visita in Cattedrale, l’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto. Le altre tappe della visita sono state la Biblioteca alagoniana, la Cappella sveva, palazzo Bellomo e Fonte aretusa. Infine, l’ingresso al Teatro Greco, accolti da un lungo e festoso applauso da parte del pubblico in sala. E via alla rappresentazione «Ulisse, l’ultima Odissea».
Vedete cari lettori, non è la causalità, assolutamente no, ma la precisa volontà del Quirinale e dei vari protocolli istituzionali, di indicare gli incontri di spessore politico in luoghi pieni di storia, se intesi bene, possono cambiare le sorti delle nazioni. I siracusani questo lo devono capire bene ed assimilare per un prossimo auspicio. Come lo è Roma con i romani abituati ai grandi eventi che hanno segnato la storia.
Lo storico evento ha dominato la scena europea. Siracusa è stata al centro dell’attenzione internazionale e il tempismo dell’ordine pubblico è stato eccellente. L’incontro Bilaterale Italo-Tedesco ha dato il segnale di partenza di questa nuova fase europea.
Per la Siracusa internazionale si tratta di un evento che non può essere sottovalutato: il ritorno del presidente Mattarella a Siracusa per la terza volta in 5 anni ha sancito la validità della città di Archimede per incontri di scenari internazionali importanti.
Infine ricordiamo che Siracusa ha ospitato nel 2009 il G8 Ambiente, vertice dei ministri dell’Ambiente che si apriva significativamente in quella che veniva celebrata in 174 paesi del mondo come la “Giornata mondiale della terra” da quando, il 22 aprile del 1970, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una spettacolare dimostrazione a favore della salvaguardia dell’ambiente. Il G8 Ambiente si svolse presso il castello Maniace e presieduto da Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Sono convinto che l’evento di questa settimana sarà il segno positivo di una rinnovata attenzione verso la nostra città che ha saputo colpire per l’accoglienza e per il lavoro svolto da parte di tutti.
Un sorriso,
Joe Bianca