Aiuto!
La pandemia di coronavirus è uno shock violento per l’economia siracusana.
Quante volte ci siamo chiesti la funzionalità dell’intelletto.
In effetti, secondo studi, in realtà, non svolge che una parte relativamente piccola del complesso lavoro psichico.
In ogni caso, i processi della nostra vita emotiva, di gran lunga più numerosi di quelli della vita intellettiva, hanno in regola una influenza molto maggiore e danno inconsciamente il tono ai processi intellettuali, in maniera tale da determinarli qualitativamente; eh aiuto, eccezion fatta per pochi ragguardevoli pensatori come quelli nostri locali.
Per Dna di Libertà Sicilia, è risaputo, la nostra priorità assoluta è la salute e il benessere dei nostri cittadini.
La pandemia di coronavirus, come abbiamo detto, è uno shock violento per la nostra l’economia e nessuno se ne cura, si pensa solo a tappare le falle di una navicella che lentamente affonda senza la giustificazione di un fattore meteo.
Poesia?
Ma è poesia raccontare la verità?
Aiuto!
Gli incoscienti.
Da alcuni anni la Regione ha avviato i progetti di Agenda urbana.
I nostri politici in quel periodo erano frastrullati a mangiare noccioline alla Marina o a stare in compagnia con avvenenti fanciulle astrali?
Sarà? Ma ci crediamo poco, abbiamo dei dubbi; mentre tutti gli altri territori intelligentemente si strutturavano, giocavano a scacchi per ottenere e spremere al massimo i fondi dell’Agenda urbana.
Cari lettori, ebbene si!
Siamo contenti dei nostri consanguinei ragusani (un tempo costola del territorio di Siracusa fino al 1930) ad ottenere con intelligenza ben 37 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo a Ragusa e Modica. Poiché il progetto era destinato per un territorio che raggiungesse una popolazione di oltre 100.000 abitanti, come il nostro, i nostri consanguinei fratelli ragusani hanno presentato una unità complessiva dei due territori Ragusa-Modica per raggiungere l’obiettivo prefissato e incassare l’ingente somma. Con il de profundis di Siracusa.
L’Autorità Urbana di Ragusa e Modica ha già pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti.
La Regione sostiene la competitività delle piccole e medie imprese (Asse 3) con 3,6 milioni di euro che saranno destinati al miglioramento e allo sviluppo di prodotti e servizi nel comparto turistico e della promozione territoriale.
Grande attenzione per il tema dell’ambiente, con una parte consistente di risorse allo sviluppo sostenibile (Asse 4). Con 24 milioni di euro saranno finanziate, infatti, misure rivolte alla riduzione dei consumi energetici per l’illuminazione cittadina e degli edifici pubblici, spazio anche alla realizzazione di pensiline smart nelle fermate degli autobus, infrastrutture a basso impatto ambientale e piste ciclabili.
Sostegno regionale anche per la cultura e il turismo (Asse 6). Tre milioni di euro finanzieranno interventi di tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale nelle aree di rilevanza strategica.
Ampio spazio all’Inclusione sociale (Asse 9), alla quale sono destinati 6,7 milioni di euro. Le risorse sosterranno sia la realizzazione o il recupero di strutture per servizi rivolti alla prima infanzia, ai minori e agli anziani, sia il recupero di alloggi per servizi abitativi di soggetti economicamente deboli.
Per favore, voi che potete, chiudete i portoni di palazzo Vermexio, cambiate la serratura, e non fate entrare più nessuno. Shock.
Azzeriamo tutto, politica, dirigenti e compagnia bella.
Un gioco nefasto ha avvolto Siracusa, un incantesimo malevole. Ai siracusani temprati sta bene così?
Ma forse no ai loro figli e nipoti, i quali per potere avere un frammento di nuova economia, come dicono gli esperti dovranno trascorrere 25 anni.
Per la Regione la tutela e la valorizzazione delle bellezze naturali e artistiche e la salvaguardia dell’ambiente sono state al centro della programmazione degli interventi che, affiancati da una serie di iniziative rivolte alla solidarietà sociale, saranno una leva importante per far decollare ampie aree dell’Isola. Ma non guarda caso Siracusa.
Le nostre imprese, come ha denunciato più volte, Confindustria Siracusa, sono state duramente colpite dalle pesanti restrizioni imposte alla circolazione e ai viaggi resesi necessarie a seguito della pandemia di coronavirus. Per farle ripartire, la Commissione di governo ha proposto una serie di misure che dovrebbero consentire la riapertura graduale e coordinata dei servizi e delle strutture, nonché fornire un sostegno specifico alle imprese, ma sono insufficienti, dallo studio redatto da Confindustria.
Sul versante delle misure per gli enti territoriali, anche qui è una battaglia persa; al fine di concorrere ad assicurare ai comuni, alle ex province e alle città metropolitane le risorse necessarie per l’espletamento delle funzioni fondamentali, per l’anno 2020, il governo istituisce un fondo presso il ministero dell’interno con una dotazione di 3,5 miliardi di euro, da ripartire tra comuni, province e città metropolitane, entro il 10 luglio 2020 con decreto del Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’economia e delle Finanze sulla base della perdita di gettito e dei fabbisogni per le funzioni fondamentali.
Insomma per essere chiari per tutti quei comuni che si sono dissanguati economicamente per aiutare le loro popolazioni adesso saranno aiutati dalle misure in atto. Mentre il comune di Siracusa ha comunicato ai loro cittadini chi poteva pagare la Tari di farlo subito facendo arrivare tonnellate di posta nelle loro residenze, vessando la popolazione e il Comune facendo risparmiare il governo rispetto alle altre realtà che hanno provveduto diversamente.
Non ci sono commenti. Fortunatamente non siamo ai tempi dei Borboni: alla fucilazione in piazza Duomo.
Il governo inoltre precisa che al fine di assicurare una celere erogazione di risorse utili per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19, prevede di erogare il 30 per cento del fondo a titolo di acconto in proporzione alle entrate al 31 dicembre 2019.
Infine, cari lettori, il governo istituisce nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze un fondo, una dotazione di 12 miliardi di euro (di cui Siracusa ne beneficerà poco in quanto il Comune ha vessato i cittadini) destinato a concedere anticipazioni a regioni, province autonome ed enti locali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità, al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti di carattere commerciale certi, liquidi ed esigibili.
Cari lettori, la perdita della speranza di avere una classe politica fatta di veri uomini, sarà per sempre la nostra dannazione.
Un sorriso,
Joe Bianca