La comunicazione data dalla MSC Crociere di destinare Siracusa come luogo d’imbarco è da considerare positiva sotto ogni aspetto turistico-produttiva.
E’ salutare l’iniziativa di MSC crociere. Ci chiediamo se Siracusa è pronta ad intraprendere questo nuovo aspetto economico e dal punto di vista della location, deve rendere consapevole le persone del fatto che per ottenere qualità ambientale, trasformazione del territorio e promozione della ripartizione modale sono necessari la partecipazione di tutti e un lavoro comune. Il nostro territorio è in grado di soddisfare i bisogni di tutti? Con un utilizzo migliore delle sue risorse? Percorsi e itinerari che portano le persone a un’esplorazione sostenibile della nostra area? Oppure pur di ospitare lo scalo d’imbarco si cade nella superficialità, nell’improvvisazione e nell’impreparazione atta allo svolgimento e all’ospitalità dei passeggeri avvezzi all’accoglienza?
E’ salutare l’iniziativa di MSC crociere. Esulta il sindaco Francesco Italia, dalla serie «bimbo felice e incosciente» di un progetto più grande di lui. «Siracusa che diventa porto di imbarco per MSC Crociere è motivo di soddisfazione perché rappresenta il raggiungimento di un obiettivo perseguito da anni e che solo la pandemia ha fatto slittare al 2021». Come se Siracusa fosse preparata e pronta al grande salto crocieristico, pur avendo le banchine pronte ad attraccare i grattacieli del mare. Roba da non crederci.
E’ salutare l’iniziativa di MSC crociere. Ricordiamo ai siracusani che per essere scalo crocieristico occorre avere una location funzionale come una stazione marittima. Sostanzialmente la struttura il Porto ce l’ha ed è la Stazione di Siracusa Marittima, inaugurata il 13 agosto 1892, con il nome di Siracusa Porto che oggi ospita gli uffici della Dogana. Quindi oggi è out.
E’ salutare l’iniziativa di MSC crociere. Ancora il sindaco felice: «Il fatto di diventare un porto d’imbarco, oltre a rappresentare una novità assoluta, apre prospettive incoraggianti per lo sviluppo del turismo crocieristico in città e può rappresentare una boccata di ossigeno per gli operatori del settore in questo momento complicato. Siracusa è una meta obbligata per chiunque voglia immergersi nella storia del Mediterraneo e scoprire un patrimonio naturalistico unico. La scelta di Msc rappresenta, dunque, un’opportunità dal punto di vista economico e un’occasione di rilancio per la promozione della città nel mondo».
E’ salutare l’iniziativa di MSC crociere. E’ innegabile siffatta prospettica opportunità economica, nel mandato dell’ex sindaco Garozzo, era stata avviata una manifestazione d’interesse, riportiamo la premessa del primo progetto classificato: «La realizzazione della stazione marittima per l’approdo di navi da crociera diventa un’occasione unica per ridisegnare il Water-front del porto grande e recuperare una vasta area, fino a pochi anni fa caratterizzata dalla grande mole dei silos. Il progetto di ampliamento del molo, che permetterà l’attracco alle grandi navi da crociera, pone tale infrastruttura, ancora di più, in posizione baricentrica all’interno del bacino del porto grande. La stazione marittima situata al centro del molo, in posizione isolata, assume il ruolo strategico di una nuova centralità. Un fulcro tra l’isola di Ortigia, la città ottocentesca e quella contemporanea della terraferma. Questi presupposti conferiscono all’edificio un carattere singolare, che lo rendono simile ad un “edificio strumento”, un artefatto, che diventa anche un astratto centro di attrazione. La stazione marittima è immaginata per interagire con l’area circostante in modo da costituire una cerniera tra il mare e la città retrostante», questo quando correva l’anno 2009.
E’ salutare l’iniziativa di MSC crociere. E tutto è fermo, il sindaco Italia, allora vice di Garozzo non ha saputo dare prosecuzione, nonostante i 5 anni di esperienza garozziana e 3 di sindacatura è prova dell’incapacità di neanche sapersi allacciare le scarpe la mattina e ce lo ritroviamo sindaco della più prestigiosa città del mondo. Roba da matti da legare, da «infermità mentale».
E’ salutare l’iniziativa di MSC crociere. Ma come non ricordare la pandemia. «In considerazione dell’attuale scenario globale determinato dalla pandemia da Coronavirus, devono essere adottate a livello internazionale, così come nell’ambito dei trasporti e della logistica, stringenti limitazioni: tra di esse, anche il cosiddetto distanziamento sociale. Ai sensi del codice ISM, le Società di gestione sono tenute a identificare e valutare i rischi associati alle proprie navi ed al personale navigante allo scopo di progettare adeguate misure di mitigazione. Di conseguenza, le Società di gestione delle navi da crociera di qualsiasi bandiera –meglio identificate nell’allegato Protocollo – che scalano i porti nazionali, dovranno sviluppare piani e procedure per fronteggiare i rischi associati all’emergenza in argomento, secondo le indicazioni fornite nel Protocollo annesso alla presente circolare condiviso, preliminarmente, con il Ministero della Salute, le Associazioni di categoria e le Organizzazioni sindacali. Il numero di passeggeri e di equipaggio a bordo deve essere adeguatamente diminuito per assicurare il distanziamento sociale e garantire le misure di isolamento temporaneo/quarantena contenute nell’allegato Protocollo» così riporta l’allegato di legge. Ma il sindaco Italia è ignaro?
E’ salutare l’iniziativa di MSC crociere. Per ultimo ricordiamo all’eccellentissimo sindaco Italia, felice, che lo scorso 26 ottobre 2020 si verificò che due passeggeri di una nave da crociera approdata al Porto di Siracusa risultarono positivi al Covid-19. Poco prima dell’ingresso nella rada, il comandante dell’imbarcazione comunicò alla Guardia costiera lo stato di salute dei pazienti, che furono sottoposti ai tamponi. Per questo motivo, al fine di evitare il contagio, era stato disposto il divieto di sbarco dalla nave, sia per i passeggeri sia per l’equipaggio della nave. I due positivi furono posti in isolamento ma si temeva che potevano esserci altri contagiati. Questa risultante la poniamo al nostro intelligente sindaco.
Un sorriso,
Joe Bianca