Un uomo che si definisce sindaco per quei pochi voti racimolati presi (chissà per virtù di quale fortuna chiamata ‘Podice Porta Marina’) per la riconferma definirsi sindaco potrebbe essere un eufemismo. Naturalmente ci riferiamo al soggetto Francesco Italia e le sue liste civiche: ‘Francesco Italia Sindaco’, ‘Oltre movimento per la RigenerAzione’, ‘Noi per la Città’ e ‘Siracusa più Verde’, gli avrebbero dovuto suggerire qualcosa. Invece nulla.
Ci vorrebbe una sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa prima e dell’intervento dall’Agenzia delle Entrate dopo, per convincere il presunto sindaco di Siracusa, Francesco Italia, a restituire il maltolto ai siracusani. Il sindaco di un capoluogo di provincia con popolazione oltre i 100.000 abitanti, come Siracusa, partiva da una indennità mensile di 5.205,89 euro. Nel 2022 si è passati a 7.831,24 euro che diventano 9.173,08 euro nel 2023 per poi salire a 11.040 nel 2024. Questo sarebbe un furto legalizzato ad un uomo che non merita nulla.
Nel riflettere ci chiediamo può essere che la cosiddetta presunta politica ad essere impunita? Non ci crediamo e non ci vogliamo credere che gente inutile, non paghi per gli errori commessi alla città, alla sua distruzione e non pagare nulla? Per noi invece chi sbaglia deve pagare come in qualsiasi attività professionale e commerciale. Essere impunito è un’ingiustizia bell’e e buona.
Prigionieri, prigionieri signori miei, prigionieri di questa società, di questo presunto sindaco e delle sue malefatte e delle conseguenze di quello che ha fatto. Quello che ha fatto? Ma allora siete ciechi e dementi. Lo volete capire che siamo tutti morti, la società è morta, senza economia, questo presunto sindaco ci ha portato alla sepoltura? Vergognosamente, vergogna. Cos’altro? Sempre Italia vergogna.
Dico, siracusani vi volete svegliare, incapaci più del presunto sindaco ‘bellofiore’? Siamo in fondo in tutte le classifiche del mondo sulla qualità della vita, per questo presunto sindaco inutile, fannullone, sempre a sorridere e prendere in giro la gente. Disgustoso.
Per ultimo non si è presentato venerdì sera al Consiglio comunale nella discussione sul nuovo ospedale, non ha mai preso parola, ha eluso un problema di enorme portata, è sfuggito alla sua responsabilità. Come definirlo? Se non un «vigliacco» e un coniglio che sfugge a cotanto problema della sanità sentito in città e in provincia da moltissimi decenni, delegare poi la presenza ad un altro soggetto di giunta ‘inutile’.
Questo uomo che definire sindaco è un eufemismo
Il sig. Francesco Italia, diciamolo chiaramente, deve restituire, per coscienza, il maltolto ai siracusani, che ha ricevuto dagli emolumenti e bonus vari, ad iniziare dalla sua vice sindacatura del nulla.
La follia di creare presunte “corsie ciclabili”, senza un progetto di fattibilità di tecnici preparati, grazie ai finanziamenti a pioggia che hanno avuto tutte le città intelligenti; smemorato, restringendo le carreggiate esistenti, già di per sé asfittiche, peggiorando il sistema viario e quello nervoso degli automobilisti, costretti a lunghe estenuanti file con l’unico obiettivo raggiunto di aumentare l’inquinamento da gas di scarico, oltre che rallentare la vita e l’economia.
Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile adottato dal Comune di Siracusa è ‘un fallimento’: Oltre il danno, anche un intollerabile presa per i fondelli, quindi, non avendo noi tutti ben compreso che, per esempio, in viale Teracati o in viale Tica, non è vero che le corsie si siano ristrette e le file, invece, sono aumentate a dismisura, è solo “un’impressione”. Andassero a chiedere ai tanti commercianti che hanno vissuto il dramma delle chiusure per la Pandemia, quanto abbiano gradito o gradiscano i restringimenti della carreggiata e le auto impossibilitate alla sosta per eseguire i consueti acquisti.
Questo uomo che definire sindaco è un eufemismo
Il Piano commerciale a Siracusa è assente da oltre cinquant’anni. Lo strumento dovrebbe servire per promuove le attività sul territorio. Favorendo il ‘clientelismo’. Basta esaminare le zone di via Tisia, Pitia, Di Giovanni, Zecchino, Tica, Teocrito, Gelone e piazza Adda. Tutte zone diventate e diventeranno presto dei deserti commerciali. Di conseguenza ha scaturito la morte dei commercianti che chiudono le attività lasciando la scia di disoccupati e debiti. Una viabilità caotica, causata. La città è svenduta ai centri commerciali.
Questo uomo che definire sindaco è un eufemismo
Il report di giovedì scorso stilato dall’Osservatorio Economico di Unioncamere Sicilia è inesorabile. Il dettaglio per province ci dice che la crescita è stata omogenea e proporzionata su quasi tutto il territorio regionale, con la sola eccezione di Siracusa. Il dettaglio per province ci dice che la crescita è stata omogenea e proporzionata su quasi tutto il territorio regionale, con la sola eccezione di Siracusa: Agrigento, +127; Palermo, +296; Caltanissetta, +64; Trapani, +120; Catania, +252; Messina, +135; Ragusa, +73; Enna, +27; Siracusa, -114.
La zona industriale per questo sindaco non ha nessun ruolo, ed è a pochi passi della periferia, non si interessa.
Questo uomo che definire sindaco è un eufemismo
L’igiene urbana carente, il fallimento del nuovo ciclo della raccolta differenziata a Siracusa avviato da questo sindaco e servizio gestito da Tekra, che doveva riguardare l’intero territorio comunale è stato deficitario. Le novità del nuovo “porta a porta” furono spiegate in conferenza stampa dal sindaco Francesco Italia, dall’assessore all’Ambiente Andrea Buccheri, dal direttore tecnico di Balestrieri Holding (Tekra) Alberto Manganiello e dal direttore generale di Achab Med (comunicazione) Massimo Santucci.
Questo uomo che definire sindaco è un eufemismo
Il nuovo trasporto pubblico varato dall’amministrazione comunale di Siracusa che per spingerlo ha realizzato dei libretti, con le indicazioni sul servizio, dalle corse fino al prezzo dei biglietti, distribuiti con il porta a porta in tutti gli edifici della città. Il servizio è stato affidato alla Sais, azienda privata che ha preso il posto dell’Ast, defenestrata dal Comune dopo i gravi problemi finanziari e le difficoltà nel mantenere le corse; per quanti sforzi, siano stati compiuti per creare un sistema di trasporto pubblico efficiente, il piano del sindaco Francesco Italia, è lacunoso.
Con questo servizio di trasporto urbano l’amministrazione comunale ha cercato di mettere una pezza, ma la realtà amara è che non è funzionale per una città come Siracusa, cresciuta purtroppo a dismisura con diverse periferie. Siracusa merita un servizio efficiente al pari delle grandi città.
Questo uomo che definire sindaco è un eufemismo
La città gestita dall’Amministrazione del sindaco Francesco Italia e prim’ancora dell’ex Garozzo, Visentin, Bufardeci, Dell’Arte e Fatuzzo etc.. (per non parlare della prima Repubblica dove Palazzo Vermexio conosceva solo la staffetta di un sindaco ogni sei mesi-un anno, opera democristiana mentre la città era senza programmazione futura) Siracusa rimane ancorata nel fondo classifica del Sole 24 Ore dove si basa su 7 indicatori ognuno con 15 sottoindicatori. I sette indicatori sono: Ricchezza e consumi; Affari e lavoro; Giustizia e sicurezza; Demografia e società; Ambiente e servizi; Cultura e tempo libero. L’ultima classifica Siracusa occupa 104ª posizione su 107 capoluoghi di provincia.
Oggi siamo arrivati ad un punto di non ritorno: è doverosa una insurrezione popolare: una «Rivoluzione Culturale» di sconvolgimento politico e sociale, direi è quasi scontato. Cavalchiamo le nostre coscienze e conoscenze contro l’impoverimento del nostro territorio in coincidenza con il grande momento di crisi che stiamo attraversando, è in atto un profondo cambiamento della società, paragonabile a quello che si ebbe a suo tempo con la Rivoluzione industriale.
Un processo che inizia a profondersi nelle nostre zone nelle coscienze di ognuno di noi, che si sta verificando in tempi così rapidi, sub-generazionali, da rendere la gestione del cambiamento stesso estremamente faticosa e complessa per via di una certa grettezza mentale ed una limitazione di vedute in approcci relazionali.
Lo scenario del crollo dell’economia Siracusa è imminente e sarà senza precedenti, lo ha avviato Francesco Italia, questo uomo che definire sindaco è un eufemismo.
Un sorriso,
Joe Bianca