Skip to content Skip to footer

La scure della giustizia su palazzo Vermexio

Esiste anche a Siracusa una nuova ‘questione morale’ il cui spettro si aggirerebbe nelle stanze di palazzo Vermexio? 

A quanto pare sembrerebbe di si. 

Sarebbe scontata la fase incandescente, arroventata quotidianamente da inchieste e scandali lungo la Penisola, che tratteggiano lo spaccato di una classe amministrativa, regionale e comunale, ancora incline a favori, clientelismi e intrallazzi, quando non a relazioni pericolose con la malapianta mafiosa o criminalità spicciola ‘galleggiante’, dalla serie tolleranza sociale. 

E’ chiaro che non pare, dunque, peregrino ragionare di una nuova ‘questione morale’, per dare un nome e cognome allo spettro che si aggirerebbe a palazzo Vermexio e nei partiti. C’è chi la chiama appunto ‘variabile giudiziaria’, che i postulatori di letture dietrologiche continuano a ritenere ‘a garanzia’. In realtà, nei meccanismi di lavoro delle procure, i tempi di chiusura di un’indagine sono determinati da fattori contingenti.

A Siracusa lo spettro della ‘questione morale’ è scoppiata nell’inchiesta, nel 2022, sul sequestro della discarica Arenaura e su ciò che ne impedisce la riapertura ancora oggi, crediamo che la comunità siracusana abbia il diritto di sapere cosa stia accadendo. Sulla vicenda penderebbe ancora l’Avviso di garanzia per l’«indagato» sindaco Francesco Italia e ad alcuni dirigenti comunali del settore. Non sappiamo se quell’«Avviso» si è trasformato in ‘rinvio a giudizio’. A tal proposito la vicenda giudiziaria che fine ha fatto? La vicenda ‘bollente’ per taluna parte politica… garantista in ambito giudiziario, la verità è stata insabbiata?!? Non è dato sapere, non ci sarebbe traccia al tribunale aretuseo.

Dispiace, ma certi avvenimenti dobbiamo chiamarli con nome e cognome.

Il centro comunale di raccolta dell’Arenaura fu chiuso nel settembre 2021, con l’intervento della Procura. L’impianto fu anche oggetto di un sopralluogo del nucleo Noe dei Carabinieri che avrebbero riscontrato alcune irregolarità come l’assenza di un disoleatore per le acque meteoriche. Uno strumento che di fatto ‘tratta’ l’acqua piovana che cade sopra i vari cassoni colmi di rifiuti, pulendola prima del normale deflusso nei tombini ed evitando così il rischio di inquinamento.

Ad oggi non è noto conoscere le ragioni del sequestro dell’impianto, ancora chiuso, le motivazioni per cui un provvedimento si sta protraendo così a lungo a fronte di indubbi disagi per la collettività, lascia spazi inesplorati. Ovviamente, non intendiamo sindacare assolutamente sull’operato della magistratura siracusana, ma crediamo che la società abbia il diritto di sapere cosa sta accadendo a livello giudiziario e a protezione di chi e, soprattutto, perché non si sta riaprendo la discarica.

Insomma, non è dato sapere se a Siracusa esiste una giustizia a ‘due velocità?’ Obbligatorietà dell’azione penale e criteri di priorità nella trattazione dei procedimenti. 

La giustizia è un bene prezioso che va difeso e preservato con cura, poiché è il fondamento su cui si basa la civiltà umana. Lungi dal pensare sul possibile paradosso causato dalla presenza di un sottofondo politico nel lavoro del giudice, con particolare riferimento al momento interpretativo dell’attività giudiziaria, esaminandone i termini, le ragioni e le possibili vie di uscita. 

La seconda vicenda spinosa giudiziaria a Siracusa riguarda il bando ‘trasporto con gli apecalessini’ finito con l’inchiesta della Procura con il reato ipotizzato al momento, è contestato a ‘carico di ignoti’. Inosservanza di un provvedimento dell’autorità per ragione di sicurezza o di ordine pubblico.

Ma inosservanza da parte di chi? Se non direttamente la responsabilità in primis dell’Amministrazione Italia (ricordiamo che lo scorso anno si sono tenute le amministrative…) «frutto di una tolleranza coltivata dalle istituzioni competenti, che con questa categoria di lavoratori ha preferito la via della mancanza di divieti e di regole» così il commento dell’avvocato Corrado Giuliano, rilasciato a La Sicilia qualche giorno addietro. Lamentare ora la crescita esponenziale di questi mezzi lasciati a governare l’offerta e la domanda, lasciare impunemente percorrere il tessuto viario fitto di Ortigia senza che fossero resi edotti di regole precise e coerenti per un servizio che naturalmente attrae il turista, e che ben poteva essere governato dall’Amministrazione, con soddisfazione per la città e per l’utenza e non può farsene colpa agli operatori improvvisati di apecalessini, in quanto oggi si è creata una economia sommersa, affidata alla loro libera iniziativa che l’amministrazione comunale ha lasciato immune da regole, e coerentemente oggi a buona ragione rivendicano tutti e di più questa libertà di operare». 

Allora di chi la colpa? Se non ricadente esclusivamente nella malapolitica e nel ‘presunto malaffare-voto che regna al Vermexio?’ Una Amministrazione, a detta di molti cittadini, incapace di sapere gestire una città come Siracusa. 

Le ombre della giustizia di un mancato secondo ‘Avviso di garanzia’ al sindaco Italia? Un ombrello riparatore per il signore delle tenebre? Ma da parte di chi? Sarebbe atto gravissimo, che mira a sabotare il corso regolare della vita democratica della città di Siracusa.

I cittadini insorgono nell’indicare che l’ipotesi di reato andrebbe attribuito esclusivamente all’Amministrazione in essere, nel mal governo della città. 

Ecco perché a Siracusa emerge la nuova ‘questione morale’.

Ed è per questo motivo, che se il primo cittadino, avesse coscienza e intelligenza, dovrebbe rassegnare le dimissioni e lasciare alla città di scegliere oculatamente, nelle elezioni anticipate, il nuovo sindaco, escludendo categoricamente i suoi assessori di giunta, vicesindaco o amici di cordata. Attendiamo che si svolga tranquillamente il G7 Agricoltura e dopo si vedrà.

L’opposizione è avvertita per non essere tacciata di associazione a delinquere per scopi politici, lasciando il giudizio agli elettori.

Altro che secondo mandato amministrativo per noi la giunta Italia è già negli spogliatoi. 

Un sorriso,
Joe Bianca