Progettato male e costruito peggio», ci riferiamo all’obbrobrio del passeggio Talete che solo certa classe politica siracusana con il loro «stupido» coraggio sono riusciti a costruire una struttura in calcestruzzo che ha occluso il bellissimo panorama sul mare «ro taliu» di un tempo andato.
Nell’intenzione il progetto redatto nel 1970, prevedeva il collegamento tra l’isola di Ortigia e la terra ferma, in corrispondenza con lo Sbarcadero ed erano previsti due parcheggi: uno allo Sbarcadero, l’altro al Talete per snellire il traffico veicolare attraverso corso Umberto e ponte Umbertino.
Inoltre nel Piano regolatore dell’epoca era prevista una circonvallazione che dallo Sbarcadero avrebbe dovuto percorrere il perimetro esterno della città.
Poiché si pensò di creare il collegamento mediante la realizzazione di un tunnel, anziché di un ponte (di difficile realizzazione a causa dei veti posti della soprintendenza a tutela delle mura spagnole), la magistratura aretusea aprì un’inchiesta, nel cui ambito vi furono degli arresti, anche se conclusasi con assoluzioni. Dopo il presunto periodo di ruberie che aveva tutto… e quindi quando si insediò Marco Fatuzzo sblocco il progetto e fu ultimato.
Va sottolineato, inoltre, come il progetto avesse il fine di migliorare la qualità della vita in città.
Per la cronaca nel 2008 Visentin e la Prestigiacomo, il parcheggio Talete, è un ecomostro da abbattere. Il sindaco di Siracusa e il ministro, si erano fatti promotori di un’iniziativa volta ad abbattere la costruzione attualmente adibita a parcheggio, perchè ritenuta assolutamente non consona al contesto in cui era stata costruita.
Fu indetto un concorso di idee per l’arredo e la fruizione del passeggio Talete con la facoltà di Architettura. Il progetto prevedeva la realizzazione di una pista ciclabile lungo tutto il perimetro del Talete che si estende per circa 9 mila metri quadrati oltre al collegamento con il parcheggio con l’area soprastante. Tutta la struttura doveva essere dotata di servizi igienici e di impianti idrici, elettrici e fognari, oltre che di aree a verde.
L’opera doveva costare circa 470 mila euro.
Questa riqualificazione doveva essere realizzata con una parte dei 600 mila euro messi a disposizione dalla società Russotti (la stessa che ha realizzato i lavori di riconversione di un albergo nella vecchia sede delle poste). Il contenzioso tra la Russott e il Comune di Siracusa per il pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico (COSAP) a partire dal 2008.
O meglio andiamo all’anno 2006 quando la Russott in cambio della destinazione d’uso si impegna a riqualificare il parcheggio Talete per 600 milioni di euro entro sei mesi (mai avvenuto).
Insomma il Ponte dei Calafatari era di ostacolo al progetto dei presunti «affaristi» e bisognava trovare l’occasione per abbatterlo ed eliminare l’intoppo visivo del ponte di fuga in caso di calamità. Ma il contenzioso è rimasto insoluto?
Riqualificazione del «Talete» zero, il passeggio con i giardini zero, i progetti dell’area di gioco per i bambini di Ortigia e dintorni zero, che fine hanno fatto? Zero. La Siracusa inconcludente ha fatto centro o la presunta ruberia ha fatto tacere tutto?
Non è dato sapere ed intanto Siracusa e il centro storico accusa un’altra ferita lacerante lasciata in eredità da curare, il cui compito spetterà al futuro nuovo sindaco dotato di magiche virtù.
Siracusani svegliate le vostre coscienze, protestate e vogliate sempre e comunque una città diversa e migliore, non accontentatevi della mediocrità. Basta!
Un sorriso,
Joe Bianca